green
thinking

Un mondo migliore inizia da te. E dal pensare verde.

Il design come strumento per rendere più belli e vivibili gli spazi che ci circondano. Questo è il valore che Giorgio Senatore applica anche nei confronti dello spazio comune di tutti: la Terra. La responsabilità nell’uso delle risorse, l’utilizzo di energie rinnovabili e il recupero dei materiali di scarto rendono quel valore un impegno concreto che dà vita a Giorgio Senatore GreenThinking

Il Premio Impresa Ambiente è un’iniziativa nata con l’obiettivo di dare un riconoscimento alle imprese private e pubbliche che si siano particolarmente distinte in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale. La Giorgio Senatore ha conseguito tale riconoscimento.

Rappresenta inoltre la selezione italiana dell’European Business Awards for the Environment, istituito dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea nel 1987, per promuovere le organizzazioni che abbiano contribuito allo sviluppo sostenibile. Nel 2010 Giorgio Senatore ha conseguito tale riconoscimento per la migliore innovazione di processo/tecnologia che permette di ridurre gli scarti, ridurre l’utilizzo dei collanti, recuperare gli sfridi di legno a fini energetici e limitare l’inquinamento.

le nostre
finestre

LEGNO

Coerentemente alle attenzioni di processo verso sistemi eco–compatibili, Giorgio Senatore ha introdotto nella propria organizzazione prodotti che utilizzano specie provenienti da piantagioni nelle quali è in atto un equilibrio tra taglio e piantumazione e che rispondono a determinati requisiti di sostenibilità, certificate FSC e/o PEFC.

VERNICE

Nell’utilizzo di vernici, sono per Giorgio Senatore fondamentali e imprescindibili due aspetti: attenzione alla durabilità e rispetto della salute, negli ambienti di lavoro e domestici. Il processo di verniciatura effettuato con vernici idrosolubili è caratterizzato da: un’applicazione almeno a tre strati, sempre, per tutte le essenze e finiture; un’applicazione uniforme, della stessa quantità di vernice, in ogni parte del profilo, eliminando differenziazioni tra parti a vista e non.

VETRO

Le nostre finestre possono montare vetri da 28mm a 43mm, riuscendo, all’interno di questo range e nelle varie combinazioni vetro–camera d’aria, a raggiungere le più alte prestazioni, in funzione del tipo di destinazione. Le esigenze a cui rispondono i nostri prodotti sono:

Isolamento termico, suddiviso in tre funzioni:

Protezione dal caldo, grazie all’uso di vetri a controllo solare. Vetri con uno strato superficiale metallico/riflettente che evita il surriscaldamento degli ambienti consentendo di economizzare sul funzionamento dell’impianto di condizionamento e favorendo così risparmio energetico e comfort abitativo. La loro efficienza é quantificata dal valore g, fattore solare, il quale più é basso, migliore é la prestazione.

Protezione dal freddo, grazie all’uso di vetri basso emissivi. Vetri con uno strato superficiale di metallo incolore, che impedisce la dispersione del calore verso l’esterno, rendendo più omogenea la temperatura degli ambienti e contribuendo a ridurre i consumi per il riscaldamento.

Protezione caldo–freddo, grazie all’uso di vetri con un deposito selettivo che migliora il comfort abitativo interagendo con i flussi termici sia invernali che estivi, assicurando in tal modo le migliori performance in tutte le stagioni

Queste caratteristiche permettono un utilizzo delle nostre finestre in qualsiasi zona climatica e anche per costruzioni parametrizzate ai valori di Casa Passiva.

Isolamento acustico

Grazie all’uso di vetri stratificati con PVB acustico, che, agendo da ammortizzatore tra le due lastre di vetro, riduce sensibilmente le vibrazioni, eliminando il problema del campo delle frequenze critiche. Le composizioni in vetrata isolante, pur mantenendo le caratteristiche di isolamento termico individuate precedentemente, con l’utilizzo di questo speciale sistema di accoppiamento delle lastre, garantiscono alte prestazioni di isolamento acustico, fino a Rw=45dB senza aumentare troppo pesi e spessori.

Sicurezza

I vetri possono comportare due inconvenienti: rompendosi generano frammenti taglienti, spesso causa di ferite, e per i maleintenzionati rappresentano un punto debole attraverso il quale è facile entrare. Sulle portefinestre, sono utilizzati solo vetri temprati o stratificati, cioè composti da due lastre di vetro incollate tra loro da uno o più fogli di plastica intercalare, detto PVB. In caso di rottura questo speciale plastico trattiene i frammenti di vetro evitando pericolose ferite o cadute nel vuoto. Con un maggior numero di intercalari in PVB si raggiungono anche ottimi risultati contro le effrazioni.

Ferramenta

Qualità e compatibilità ecologica si fondono nei nostri prodotti attraverso il cardine della massima durata, applicato alle nostre finestre e all’uso di materiali e componenti con il ciclo di vita più lungo. L’esposizione agli agenti atmosferici, l’umidità, ma anche fattori come l’inquinamento e la scarsa aerazione, possono provocare fenomeni di corrosione e dare luogo alla formazione di ruggine.

Per questo motivo, ogni cremonese, ogni scontro, ogni catenaccio e qualsiasi altro elemento di ferramenta utilizzato sulle finestre Giorgio Senatore è sottoposto ad uno speciale trattamento di superficie, che ne potenzia le capacità di resistenza alla corrosione. Risultati ottenibili grazie alla sovrapposizione di più strati protettivi (la zincatura e la verniciatura organica) che formano una barriera inattaccabile dagli agenti esterni.

Tale processo ha permesso di ottenere la certificazione DIN EN ISO 9227 valida a livello europeo e la certificazione di idoneità secondo la norma ASTM B117 relativa al territorio degli Stati Uniti. Grazie, poi, alle chiusure in scostamento 13 mm, l’asse della ferramenta si trova in una posizione più interna al profilo.

Questo porta ad una maggiore stabilità nel fissaggio degli scontri, che si trovano più internamente alla battuta, in modo che le viti si posizionino centralmente e profondamente nel corpo del telaio, un vantaggio rilevante per una maggiore tenuta allo strappo ed allo scasso.

E’ possibile incrementare la sicurezza insita nel progetto finestra grazie anche all’utilizzo di serie di nottolini a fungo autoregolanti che, in combinazione con scontri specifici, aumenta il livello di resistenza all’effrazione del serramento portandolo fino alle più alte classificazioni previste per le finestre in legno.

GUARNIZIONI E SILICONI

Per garantire la lunga durata delle nostre finestre abbiamo progettato guarnizioni utilizzando materiali estremamente durevoli, nel rispetto dell’alta efficacia prestazionale. In particolare, per le guarnizioni, la scelta di materiale è caduta su un Elastomero Termoplastico coestruso con struttura a microcelle chiuse, caratterizzato da:

— massima compatibilità alle vernici all’acqua e nessun effetto blocking
— alto recupero delle tolleranze
— ottima stabilità dimensionale
— ridotto sforzo di chiusura e abbassamento dell’usura delle parti meccaniche del serramento
— elevata memoria elastica (anche a temperature molto basse) (EN 12365 – 3)
— eccellente resistenza alle basse e alte temperature, all’ossidazione, ai raggi UV ed agli agenti atmosferici

Questi risultati, testati in laboratorio (con 30.000 cicli di funzionamenti) secondo le norme più severe, sono raggiungibili anche grazie alla struttura a microcelle chiuse che, a differenza di quella con celle aperte, impedisce l’assorbimento dell’umidità. Viene così evitato il pericoloso “effetto spugna” che può portare ad infiltrazioni di acqua nel profilo e a danni al serramento. Inoltre le microcelle chiuse non sono soggette a fuoriuscita d’aria in fase di compressione, per cui vi è un miglior ritorno elastico. Le nostre guarnizioni sono soffici e si lasciano comprimere facilmente, con un sensibile miglioramento del comfort di chiusura del serramento. Inoltre, lo sforzo di rotazione della martellina necessario alla chiusura di una finestra, normalmente intorno 6Nm è abbassato fino a 4Nm.

Analoga la scelta di qualità e durabilità per il silicone di sigillatura esterna, anta–vetro, caratterizzato da: resistenza agli agenti atmosferici, raggi UV, ozono, pioggia, neve, luce solare, resistenza alle temperature estreme, nessun solvente, nessun odore, compatibilità con le vernici a base d’acqua. Da qui la scelta di un sigillante siliconico monocomponente, a basso modulo e reticolazione neutra, che per effetto dell’umidità atmosferica forma una sigillatura durevole ed elastica. Una volta vulcanizzato, il prodotto si mantiene elastico a temperature da –40°C fino a +120°C e non subisce alterazioni se esposto per breve tempo a temperature anche più basse o più elevate. L’invecchiamento e gli agenti atmosferici non modificano, infine, in modo rilevante le caratteristiche fisiche e meccaniche del prodotto.

massima compatibilità

ALLUMINIO

Giorgio Senatore da anni persegue la soddisfazione dei bisogni del consumatore, attraverso una ricerca continua e approfondita di un design sostenibile, anche nell’alluminio utilizzato per le proprie finestre. L’industria dell’alluminio ottiene le sue materie prime da due fonti: una primaria, alimentata dalla bauxite, che viene lavorata per diventare ossido di alluminio, dal quale viene estratto il metallo per mezzo dell’elettrolisi (alluminio primario); l’altra, secondaria, consiste in metallo usato derivante da prodotti alla fine del ciclo di vita o in rottame proveniente dalla produzione o dalla lavorazione (alluminio secondario).

Giorgio Senatore da anni persegue la soddisfazione dei bisogni del consumatore, attraverso una ricerca continua e approfondita di un design sostenibile, anche nell’alluminio utilizzato per le proprie finestre. L’industria dell’alluminio ottiene le sue materie prime da due fonti: una primaria, alimentata dalla bauxite, che viene lavorata per diventare ossido di alluminio, dal quale viene estratto il metallo per mezzo dell’elettrolisi (alluminio primario); l’altra, secondaria, consiste in metallo usato derivante da prodotti alla fine del ciclo di vita o in rottame proveniente dalla produzione o dalla lavorazione (alluminio secondario). Il termine “primario” o “secondario” in sè non classifica la qualità, ma fornisce solo un’indicazione relativa all’origine del metallo. Il riciclaggio dell’alluminio permette di risparmiare il 95% dell’energia richiesta per produrlo partendo dalla materia prima. Per ricavare infatti dalla bauxite 1 kg di alluminio sono necessari 14 kWh, mentre per ricavare 1 kg di alluminio nuovo (alluminio secondario) da quello usato servono 0,7 kWh. Al giorno d’oggi, la disponibilità di materie prime naturali è ancora ampiamente illimitata considerando gli attualilivelli di consumo, mentre il rottame d’alluminio, per la produzione di alluminio secondario, è una materia prima la cui disponibilità non può essere aumentata a piacimento. E’ infatti possibile raccogliere e riciclare solo la quantità di alluminio che è già stata utilizzata in precedenza e che ha raggiunto la fine del suo ciclo di vita come prodotto.

Pertanto l’alluminio secondario non può rappresentare il 100% del materiale disponibile sul mercato. Giorgio Senatore, per perseguire il risparmio di materie prime e il minor utilizzo di energia, utilizza profili di alluminio, con la massima percentuale di alluminio secondario disponibile sul mercato. E’ inoltre fondamentale la protezione dell’alluminio attraverso la verniciatura, che viene eseguita in accordo alle direttive tecniche dell’alluminio impiegato in architettura, identificata dal marchio di qualità Qualicoat. Per progetti a più alta sollecitazione ambientale, invece, il procedimento segue il capitolato Seaside, qualità marina.